Ospedale partigiano di Franja

Luogo della memoria, avamposto di un’umanità distrutta dalla guerra. Solo ricordandone il contesto, quello della seconda guerra mondiale che sconvolse l’Europa per sei lunghi anni, la trattazione di questo incredibile posto nascosto tra le gole selvagge ed impenetrabili della Slovenia, acquista il necessario spessore. Non si tratta infatti del solito museo allestito per i turisti; si è qui dinanzi alle più profonde istanze di compassione di cui gli esseri umani siano capaci. In funzione dalla fine del 1943 al Maggio del ‘45 l’ospedale fu costruito dai partigiani sloveni con la collaborazione degli abitanti dei luoghi circostanti. Il suo scopo principale era di assistere e curare gli appartenenti alla resistenza, feriti in una guerra contro il nemico tedesco che aveva invaso il territorio della allora Jugoslavia. Una ricca documentazione a testimonianza dell’impegno quotidiano profuso, racconta di come nel corso del tempo furono accolte circa 600 persone di ogni nazionalità, anche tra coloro i quali risultavano essere inquadrati tra “i nemici”. Realizzato lungo il corso di un torrente, così da poter avere sempre acqua in abbondanza per gli interventi sanitari e la sussistenza, addirittura dotato di un generatore per l’energia elettrica, l’ospedale prese il nome dalla dottoressa Franja Bojc Bidovec che ne fu a capo per lungo tempo. La sua ubicazione all’interno di una profonda gola ne fece un luogo relativamente sicuro, nascosto alla vista della ricognizione aerea; per preservarne la segretezza, i feriti che erano condotti all’ospedale venivano regolarmente bendati. Nonostante svariati tentativi per distruggerlo, i soldati tedeschi non riuscirono mai ad individuarne con precisione l’ubicazione. Dopo l’alluvione che nel 2007 spazzò via le baracche, gli edifici sono stati ricostruiti seguendo i progetti dell’epoca; sono pure stati recuperati e rifatti gli oggetti di uso comune che erano serviti per la cura dei feriti. L’accesso alle installazioni avviene tramite un sentiero che risale la valle, fiancheggiando il corso del torrente: si consiglia pertanto l’uso di calzature sportive.

L’ospedale di Franja dista dalla Casa del bambù 57 km ed è raggiungibile in circa un’ora e mezza.

Link al sito ufficiale: Ospedale Partigiano di Franja oppure Vacanze in Slovenia

Indicazioni stradali: Google Maps

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