Il Timavo è un fiume carsico che nasce in Croazia, scorre in Slovenia per gran parte del suo percorso e poi sfocia in Italia nei pressi di San Giovanni di Duino, in provincia di Trieste. E’ lungo circa novanta chilometri e la sua singolarità è dovuta al fatto che circa metà del suo percorso è sotterraneo; sparisce nelle viscere della terra all’interno delle grotte di San Canziano in Slovenia e riappare in superficie solamente un paio di chilometri prima delle foci, facendone di fatto il più corto fiume italiano con sbocco sul mare. Nonostante molte ricerche, ancor oggi non è possibile delineare con precisione il percorso sotterraneo del fiume, su cui permane un alone di mistero. Fin dall’antichità infatti, questo luogo fu considerato magico dalle popolazioni primitive, proprio in virtù del fatto che il fiume originasse dal terreno senza una vera sorgente; per questo motivo la zona divenne luogo di culto delle acque, dove si veneravano molti Dei, tra cui il Dio Temavus. Molti antichi scrittori narrarono di questo luogo, ed il poeta romano Virgilio ne rimase colpito al punto di menzionarlo più volte nei suoi libri. Nel corso del IV secolo sul posto venne costruita una prima cappella, la quale col trascorrere del tempo si trasformò nell’odierna basilica di San Giovanni in Tuba. Al suo interno si trovano importanti resti del periodo paleocristiano, ma purtroppo è oggi visitabile solo previa prenotazione col custode. Poco distante dalle foci si trova la cavità naturale conosciuta col nome di Grotta del Mitreo, dove fin dall’antichità era presente il culto del Dio Mitra; essa è facilmente raggiungibile a piedi per mezzo di un sentiero, lungo il quale affiorano i reperti storici dell’antica strada romana che congiungeva anticamente Aquileia con Trieste. Sono possibili anche visite guidate al Mitreo in base alle indicazioni fornite dalla Soprintendenza ai beni culturali regionale.
Dal punto di vista naturalistico, questa piccola oasi di pace rimasta indenne dall’avanzare della moderna civiltà, ha molto da offrire al visitatore attento. Le tre bocche sorgive da cui sgorga un’acqua limpida e fredda sono circondate da piccoli boschi di pioppi, platani e salici dove trova rifugio una fauna variegata, tra cui molte specie di uccelli che qui vivono in un habitat ideale, adatto anche alla cova. Passeggiare lungo le rive fa scoprire angoli di rara bellezza, mentre gli appassionati camminatori dalle foci del Timavo potranno percorrere una stradina che costeggiando il mare conduce al vicino Villaggio del Pescatore, dove si trovano ottimi localini. In alternativa il villaggio è raggiungibile dalla strada statale.
Le bocche del Timavo distano dalla Casa del bambù 20 km. e sono raggiungibili, in auto, in circa 20 minuti.
Link al sito informativo : Le foci del Timavo
Indicazioni stradali: Google Maps
