In Friuli Venezia Giulia la città di Grado, conosciuta anche come “l’Isola del Sole”, rappresenta una delle eccellenze per la balneazione. Le sue spiagge di sabbia finissima sono un’attrattiva per i bagnanti di molte nazioni europee da oltre un secolo. Già al tempo dell’Impero Austro-Ungarico l’aristocrazia asburgica era solita soggiornare sull’isola, per godere del clima mite e dei benefici delle acque termali. Situato fronte mare, lo stabilimento delle Terme Marine di Grado offre oggi un pacchetto completo di servizi rivolti alla salute ed al benessere delle persone, tra cui spiccano i bagni di sabbia e la talassoterapia. La visita di Grado offre però molto di più; la sua storia millenaria l’ha resa un piccolo scrigno di bellezze che attendono di svelarsi agli occhi del turista. Esempio limpido di ciò è il Castrum, nucleo storico della cittadina costituito da quelle che un tempo furono le umili case dei pescatori, raggruppate in un dedalo di calli e campielli dove perdersi; ritrovarsi in una delle tipiche locande per gustare il pesce fresco di giornata sarà il giusto premio alla curiosità. Di sicuro interesse risulta la visita dei numerosi edifici storici, come la Basilica di Sant’Eufemia, le cui origini risalgono al V secolo d.C. ed è ancor oggi il Duomo della città; vi sono poi la Basilica di Santa Maria delle Grazie ed il Battistero di epoca paleocristiana, mentre il vicino campanile di origine medioevale porta sulla sua sommità il simbolo della città: l’Angelo segnavento, ricordo della Repubblica di Venezia. Altro cuore pulsante di Grado è il porto interno, che offre riparo alle piccole imbarcazioni turistiche ma soprattutto alle barche dei pescatori ancor oggi in attività: spesso è possibile trovarli lungo le banchine, intenti nell’opera di riparazione delle reti. La lunga diga costruita in difesa del centro storico funge ora da splendida passeggiata vista mare, e congiunge le due principali spiagge della città. Ulteriori aree di balneazione sono a disposizione nella zona della Pineta ed all’interno dei campeggi attrezzati, in direzione di Fossalon. Sempre in tale contesto è possibile visitare l’area naturalistica della Val Cavanata, una importante zona di svernamento per gli uccelli migratori del nord Europa. La parte della laguna interna di Grado è composta da numerose isolette; su una di esse sorge il Santuario della Madonna di Barbana, dove ogni anno ha luogo un pellegrinaggio dei gradesi in ricordo della mareggiata del 582 che mise a rischio l’esistenza stessa della città.
Per chi arriva a Grado da Aquileia, percorrendo la strada regionale 352, prima di imboccare la strada translagunare, sulla destra, noterà tre grandi edifici abbandonati ed una strada bianca che porta ad un luogo magistralmente descritto da Hans Kitzmuller nel suo “E in lontananza Gorizia”. Si tratta della pineta e della chiesa di San Marco. Secondo quanto recentemente ha raccontato Paola Treppo in un articolo che ben descrive la suggestione del luogo, San Marco, in arrivo da Alessandria d’Egitto approdò proprio qui e da questo luogo iniziò la sua opera di evangelizzazione dell’entroterra veneto e friulano.
Link al sito ufficiale: Scoprire Grado
Indicazioni stradali: Google Maps
