Carso: doline, sommaco e buon vino

Scoprire il Carso significa immergersi in un ambiente unico, un universo multidimensionale fatto di natura, storia e cultura che si integra a meraviglia col piacere di scoperta insito nell’animo umano. Questo altipiano posto sul confine tra Italia e Slovenia è caratterizzato dalla natura del suolo, formato da rocce calcaree; questo fatto ha come conseguenza diretta l’assenza di acqua in superficie, dato che essa penetra nel sottosuolo attraverso le rocce porose. E’ stata però la mano dell’uomo a rendere questo luogo privo di vegetazione arborea in alcune sue zone, agendo in modo tale da alterare il paesaggio. Fino a pochi secoli fa vaste foreste ricoprivano l’altipiano, che vide le sue risorse boschive depauperate quando i veneziani della Serenissima Repubblica utilizzarono i tronchi di questi alberi come pali di fondazione per la città di Venezia. Ma una seconda e più grave sciagura avrebbero conosciuto questi luoghi, quando nel corso della prima guerra mondiale tutto l’altipiano divenne un fronte di battaglia. Le conseguenze dei massicci bombardamenti effettuati sono ancora visibili, e dopo oltre un secolo solo oggi il bosco sta riprendendo vigore. In molti luoghi sono presenti le testimonianze dei combattimenti, come le trincee, le postazioni dei cannoni o i molti cippi a ricordo di sanguinosi scontri. La natura sa però stupirci con la sua bellezza, e così dove un tempo scorreva il sangue di molte giovani vite ora nasce il Sommaco, un arbusto che in autunno si colora di rosso intenso, quasi ad onorare quelle vite spezzate. Ed è proprio la bellezza di questo insolito paesaggio il bene più prezioso del Carso, un luogo che si presta a lunghe e riflessive camminate lungo una rete di sentieri da cui, in alcuni tratti, si può perfino godere dalla vista sul mare Adriatico. La scoperta del territorio carsico porta in dono una grande “sorpresa”; già, perché tutta l’acqua che finisce nel sottosuolo va a formare fiumi sotterranei, che a loro volta scorrendo tra le rocce porose hanno creato una moltitudine di cavità e di grotte una più bella dell’altra. La visita ad alcune di esse ormai molto conosciute, come San Canziano in Slovenia o la Grotta Gigante nei pressi di Trieste, si rivela un’esperienza interessante ed estremamente appagante sul piano estetico. L’universo di genti e culture che da sempre hanno caratterizzato queste terre ha reso il Carso un piacevole luogo d’incontro; e non esiste posto migliore per ritrovarsi se non in una caratteristica Osmiza, la tipica locanda dove nei fine settimana si brinda alla vita, accolti dalla generosa ospitalità della popolazione locale. I doni di una terra povera ma genuina sapranno farsi apprezzare dal palato e la gola potrà inebriarsi col ruvido Terrano, il caratteristico vino rosso che da queste parti è immancabile sulla tavola. Per visitare il Carso è possibile scegliere di seguire uno dei molti cartelli turistici posti all’inizio di strade particolarmente attrattive, come le strade del vino, ad esempio. Oppure farsi guidare dal proorio istinto, dalla voglia di scoperta di un territorio che sa offrire molte gradevoli sorprese.

Le grotte di Postumia

“Qui c’è un mondo nuovo, questo è il paradiso”. Queste parole attribuite a Luka Čeč, un umile operaio scopritore nel 1818 delle caverne più interessanti, esprimono perfettamente lo stupore di chi, per la prima volta, ha modo di vedere queste meraviglie della natura....

Ospedale partigiano di Franja

Luogo della memoria, avamposto di un’umanità distrutta dalla guerra. Solo ricordandone il contesto, quello della seconda guerra mondiale che sconvolse l’Europa per sei lunghi anni, la trattazione di questo incredibile posto nascosto tra le gole selvagge ed...

Preval: dove natura e silenzio prevalgono

Sulle pagine del sito istituzionale del turismo per la regione Friuli Venezia Giulia, ovvero Turismofvg, la guida naturalistica Sabrina Pellizon qualifica in questo modo la zona pianeggiante denominata Preval. Un'area che amo particolarmente, una vera e propria oasi,...

Tempio del dio Mitra

Nei pressi di Duino, alle pendici del monte Hermada, affacciata sul mare e poco distante da importanti vie di comunicazione, si trova la cavità naturale oggi conosciuta come Grotta del Mitreo o del Dio Mithra. Nonostante la sua ubicazione a contatto con un’area...

Il castello di Gorizia

Come tutti i luoghi situati in zone di transizione tra due o più culture, anche Gorizia nel corso della sua storia millenaria fu parte del territorio di molti popoli. Dalle vicende che interessarono la zona prende corpo la nascita del futuro castello, che nel corso...

La Selva di Tarnova

A pochi chilometri da Gorizia, in territorio sloveno, si trova l’interessante area naturalistica della Selva di Tarnova, con il paesino di Lokve (Loqua) a indicarne il punto più settentrionale. Questo altopiano posto a circa 1000 metri di altitudine gode di una zona...

Štanjel (San Daniele del Carso)

San Daniele del Carso è una antica località della Slovenia che fa parte del comune di Comeno. Il nucleo storico del paese sorge su di un colle ad una quota di 364 metri, dal quale si gode di una vista a 360° su tutto il territorio circostante. Trovandosi in una zona...

Monte Santo (Sveta Gora)

Il Monte Santo, ultima propaggine meridionale dell’altipiano della Bainsizza, deve il nome alla presenza sulla sua sommità di un santuario dedito al Culto Mariano. Fu infatti in seguito ad una probabile apparizione della Vergine Maria ad una pastorella, avvenuta nel...

Il lago di Bled

Chi ama la natura, il silenzio, l’immenso, adorerà i laghi di Santa Lucia e di Bohinj. Chi, invece, ama le località turistiche e tutto ciò che esse offrono, rimarrà entusiasta del lago di Bled. Formatosi in un’antica conca tettonica, il lago conserva ancor oggi alcune...

La Grande Guerra

Il territorio che circonda la città di Gorizia è stato teatro, durante la prima guerra mondiale, di numerose battaglie in cui morirono centinaia di migliaia di giovani soldati. Passato alla storia come un conflitto di posizione, la Grande Guerra ha lasciato in questa...